Il Contratto di Fiume del medio Panaro nasce nel 2012, sulla base della legge regionale del 2000 sulla tutela del territorio, dopo un percorso partecipativo che ha visto coinvolti cittadini dei Comuni di Vignola, Savignano sul Panaro e Spilamberto, ai quali si sono poi aggiunti Marano sul Panaro e San Cesario sul Panaro.
Finalità del Contratto sono la mitigazione del rischio idrogeologico, la tutela e il recupero di ecosistema e biodiversità, la valorizzazione di elementi della memoria storica collettiva e dei luoghi che legano affettivamente le persone al fiume.
Caratteristica del Contratto di Fiume è quello di essere uno strumento volontario di programmazione strategica che coinvolge soggetti pubblici e privati, in un contesto partecipativo in cui le diverse componenti interagiscono secondo le proprie competenze, allo scopo di produrre una gestione equilibrata, rispettosa e condivisa dell’ambiente fluviale del nostro territorio.
Il percorso partecipativo di rilancio del Contratto voluto dal Comune di Vignola nel 2024 e seguito da Poleis, ha visto lo svolgersi di 3 incontri rivolti ad amministratori, associazioni culturali e ambientali e mondo dell’agricoltura, convocati con l’obiettivo di lavorare su tavoli facilitati e ragionare insieme su proposte operative per lo sviluppo di strategie di valorizzazione del territorio fluviale da mettere in atto affinché il Contratto di fiume sia maggiormente conosciuto dalle realtà del territorio e possa di conseguenza avere un ruolo maggiormente attivo in termini di diffusione e partecipazione.






