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Con l’evento pubblico del 24 marzo a Imola si è concluso un percorso articolato, costruito nell’ambito del progetto finanziato dal PR FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027 – ATUSS, che Poleis ha accompagnato fin dalle prime fasi, affiancando il Comune di Imola e il Nuovo Circondario Imolese nella definizione di un modello strutturato di inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità. L’iniziativa ha rappresentato un momento di restituzione del lavoro svolto, ma anche il passaggio formale a una nuova fase: la presentazione dell’Accordo operativo sottoscritto da Comuni, Nuovo Circondario Imolese, AUSL di Imola, ASP Circondario Imolese e Istituti scolastici.
Il lavoro sviluppato ha preso avvio da una ricognizione approfondita dei bisogni del territorio e da un’analisi delle criticità esistenti, in particolare rispetto alla frammentazione tra ambito educativo, sociale e sanitario. Su questa base, è stato possibile avviare un percorso condiviso di costruzione di linguaggi comuni, strumenti operativi e modalità di collaborazione tra i diversi attori coinvolti.
In questa fase, Poleis ha contribuito, in collaborazione con un comitato scientifico appositamente costituito, alla strutturazione del quadro conoscitivo confluito nel Libro Bianco, e alla definizione di un impianto metodologico orientato all’integrazione tra sistemi e alla centralità del progetto di vita della persona. La successiva sperimentazione, realizzata nei contesti dei centri estivi, in collaborazione con la prof.ssa Patrizia Sandri dell’Università di Bologna, ha permesso di testare sul campo modelli educativo-assistenziali innovativi, raccogliendo evidenze utili per la loro messa a sistema. L’Accordo operativo presentato il 24 marzo rappresenta la traduzione di questo lavoro in un assetto stabile.
Per Poleis, si tratta di un’esperienza significativa, che conferma l’importanza di accompagnare i territori in processi complessi, capaci di tenere insieme analisi, sperimentazione e costruzione di soluzioni operative. Un lavoro che trova senso nella sua capacità di tradursi in pratiche stabili e in un miglioramento concreto della qualità dei servizi e delle opportunità per le persone.



