
Fusioni dei Comuni di Cavaso del Tomba e Castelcucco (TV): il 25 e 26 ottobre il referendum consultivo
23 Ottobre 2026
Con il Programma di Riordino territoriale, la Regione del Veneto ha adottato un percorso di semplificazione e riduzione della frammentazione esistente a livello di Enti locali, per rafforzarne la capacità amministrativa, in particolare nelle realtà che risultano oggi sottodimensionate rispetto alle sfide attuali di promozione e valorizzazione del territorio. In particolar modo, occorre rafforzare il ruolo delle Unioni come strumento di cooperazione per lo sviluppo locale e il contrasto alla marginalizzazione economica e allo spopolamento caratteristici dei territori montani.
In questo contesto, sono stati assunti protocolli di intesa per costituire nuove e più grandi unioni montane.
Poleis è stata incaricata da due territori per affiancare e sostenere il percorso di riorganizzazione, ed in particolare:
- la nuova Unione Montana Cadore Dolomiti, costituita da 20 comuni, nascerà dalla riorganizzazione di 3 Unioni: Unione Montana Comelico, Unione Montana Centro Cadore e Unione Montana Valle del Boite;
- la nuova Unione Montana Prealpi Dolomiti, costituita da 7 Comuni, nascerà dalla riorganizzazione di 2 Unioni: Unione Montana Alpago e Unione Montana Cadore Logaronese Zoldo.
Le nuove e rafforzate Unioni montane avranno in particolare compiti di tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale montano, di cooperazione per lo sviluppo economico locale e di promozione del turismo, ma rappresenteranno la base per la gestione associata di svariati servizi ai cittadini e al territorio.






